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Autore Topic: Unicorn 5 Spoiler un ribaltamento completo?  (Letto 13042 volte)
asiroet
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« Risposta #45 il: 21 Giugno 2012, 18:17:40 »

te ne sei accorto perchè te l'ho fatto notare io  Mr. Green a parte che a rigor di logica l'acqua sotto pressione potrebbe anche uscire dritta...il problema è che 1) non va a fondo 2) uscendo dal foro c'è anche una componente di diffusione non perpendicolare...un casino insomma...c'è il rischio di annegare
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aAnleim
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« Risposta #46 il: 21 Giugno 2012, 18:59:17 »

Visto che siamo in tema, non mi fraintendete (ho esposto lo stesso quesito per seed con Lunamaria)................ma a gravità zero le gonne non si dovrebbero alzare? rotfl1  brindisi
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eadlaPellnieoG
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« Risposta #47 il: 21 Giugno 2012, 19:03:13 »

no, sono gonne in puro piombo rinforzato...le donne di gundam hanno certi muscoli nei fianichi....:onik:
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Si, è bellissimo quando vai in Trans-Am.
Praticamente ti trasformi in un segmento rosso della morte che spamma esplosioni alle tue spalle.
Davvero una figata.

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« Risposta #48 il: 21 Giugno 2012, 19:41:58 »

Visto che siamo in tema, non mi fraintendete (ho esposto lo stesso quesito per seed con Lunamaria)................ma a gravità zero le gonne non si dovrebbero alzare? rotfl1  brindisi

mai sentito parlare di stecche?
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aAnleim
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« Risposta #49 il: 21 Giugno 2012, 20:09:10 »

si le uso per il biliardo, cosa sarebbero queste stecche?
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« Risposta #50 il: 21 Giugno 2012, 22:10:27 »

Come quelle nei bustini. Servono a far star teso un tessuto. Comunque quella di Lunamaria l'ho studiata, e vi assicuro che, per come svolazzava, non aveva stecche. E, anche se le avesse avute, comunque la signorina volteggiava spesso e volentieri al di sopra dei compagni, quindi era un po' difficile che non le vedessero gli slip  wink
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thiBrg
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« Risposta #51 il: 21 Giugno 2012, 23:22:53 »

si lo so che la caduta libera si ha solo in orbita, ma a certe distanze anche se la gravità influisce ( ricordiamoci che è proporzionale alle masse in gioco) virtualmente credo non se ne risenta - non penso che alla distanza di 300000km da terra l'attrazione terrestre si avverta in termini di "peso" .. che un astronauta si senta attratto dalla parte dell'astronave che si rivolge verso la terra...oddio, vabbe' che in quel caso si deve raggiungere la velocità di fuga oddio, vabbe' che in quel caso si deve raggiungere la velocità di fuga.

non sono un fisico bright e sicuramente tu sei più esperto di me, ma mi sembra proprio di ricordare che gli astronauti in moto dalla terra alla luna e viceversa fluttuassero eccome ( o almeno fluttuassero gli oggetti nella cabina, dato che gli spazi erano enormemente ristretti) - vero anche che per trovarsi lì dovevano aver raggiunto la suddetta velocità di fuga, che in un certo senso "annulla" l'influenza gravitazionale.

la luna ha 1/6 della gravità terrestre, Solomon è uno scoglio, credo che abbia 1/nnn della gravità terrestre, l'equivalente di nulla oserei dire onestamente non saprei dire se un oggetto del genere abbia gravità sufficiente per permettere di fare un bagno o per camminare senza raggiungere la solita velocità di fuga e trovarsi spiattellati contro il soffitto Laughing

grazie ancora per la spiegazion del core fighter, mi ha sempre lasciato perplesso...ma senza motori è un'iperbole o sbaglio smile ?


Gli astronauti che si recarono sulla Luna sfruttarono il principio della "fionda gravitazionale", in pratica non vennero sparati direttamente verso il nostro satellite ma inseriti in un'orbita a spirale che, allargandosi man mano, sostituì all'orbita terrestre "crescente" un'orbita lunare "decrescente", quindi c' è sempre di mezzo la componente centrifuga. Se si potesse effettuare un volo diretto invece, man mano che ci si allontana dalla Terra verso la Luna la gravità dell' una verrebbe man mano sostituita dall'altra, quindi la percezione di riduzione della stessa sarebbe assai lenta, visto che non si passerebbe mai da g=1 a g=0 bensì da g=1 a g=0,17 (più o meno lo stesso cambio di gravità che percepiamo se ci immergiamo lentamente in una piscina per bambini, insomma).Ah, sullo Shuttle avevano la doccia, e anche sulla stazione spaziale internazionale ce l'hanno, e funziona abbastanza normalmente, seppure con alcuni accorgimenti. Lo Shampoo si fa a secco, ad esempio.

@Animale: il B2 sfrutta perlopiù il concetto di "ala volante" assieme al controllo computerizzato di aerei intrinsecamente instabili, Aurora invece non esiste, è solo una leggenda metropolitana. Le gonne a 0G tenderebbero ad appiccicarsi alle gambe più che altro, o accartocciarsi su loro stesse. Certo se sei nella posizione giusta vedi tutto... ma non è così anche sulla Terra? wink

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« Risposta #52 il: 22 Giugno 2012, 01:53:56 »

...non c'è nessun destino nell'evoluzione, ci sono risposte contingenti vincolate dai piani funzionali degli organismi, spesso le singole specie sono estremamente variabili pur restando interfeconde e, per lo più, si mantengono stabili all'interno di una media per periodi di tempo anche molto lunghi.
Potrei chiederti per quale motivo mischi evoluzione e speciazione?
Un organismo che si evolve non deve necessariamente sfociare in una nuova specie. L'acquisizione della capacità di continuare a digerire anche da adulti il latte è un'evoluzione, ma non ha richiesto speciazione.

Evolversi vuol dire cambiare rispetto al passato. Nell'evoluzione non c'è una direzione, questo è vero. Se domani diventasse inutile essere in grado di digerire il latte il carattere tornerebbe probabilmente ad essere tipico di un gruppo sempre più ristretto di persone (sempre che la sua presenza causi degli effetti collaterali indesiderati, altrimenti è probabile che l'assenza di pressione selettiva non sia sufficiente a farlo sparire).
Un tratto infatti si diluirà o si rinforzerà a seconda della pressione selettiva, non della "mescolanza" (quando parli di evoluzione non parli mai né di 2 generazioni, né di un numero ristretto di componenti della popolazione). Inoltre potrà diluirsi, ma le probabilità che sparisca del tutto sono relativamente basse.
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« Risposta #53 il: 22 Giugno 2012, 03:48:42 »

Come quelle nei bustini. Servono a far star teso un tessuto. Comunque quella di Lunamaria l'ho studiata, e vi assicuro che, per come svolazzava, non aveva stecche. E, anche se le avesse avute, comunque la signorina volteggiava spesso e volentieri al di sopra dei compagni, quindi era un po' difficile che non le vedessero gli slip  wink


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asiroet
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« Risposta #54 il: 22 Giugno 2012, 08:37:56 »

grazie Bright, chissà perchè certe cose fondamentali non vengono mai messe in chiaro quando si parla di viaggi spaziali...in sostanza gli astronauti erano ancora in caduta libera ( cosa che pensavo fosse dovuta di fatto al superamento della velocità di fuga - a proposito per entrare in un'orbita a spirale del tipo che hai descritto è necessario raggiungerla o no?).
quella della doccia nello shuttle in effetti non la sapevo affatto, ricordavo descrizioni di difficoltà a lavarsi etc, ma è da molti anni che la mia curiosità per l'astronautica no va molto in là.


ps urca mi sono accorto adesso che il post precedente è scritto in un italiano spaventoso, scusatemi dovevo essere bollito dai 35 gradi


« Ultima modifica: 22 Giugno 2012, 08:45:27 da onailime » Loggato

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« Risposta #55 il: 22 Giugno 2012, 15:57:00 »

grazie Bright, chissà perchè certe cose fondamentali non vengono mai messe in chiaro quando si parla di viaggi spaziali...in sostanza gli astronauti erano ancora in caduta libera ( cosa che pensavo fosse dovuta di fatto al superamento della velocità di fuga - a proposito per entrare in un'orbita a spirale del tipo che hai descritto è necessario raggiungerla o no?).


Per andare in orbita terrestre bisogna viaggiare come minimo a 11,2 Km al secondo (velocità di fuga), ma questo non vuol dire che percepisci 0G, tutt'altro, ti spari dritto in pancia almeno 7-8G... una volta entrato in orbita, la forza centrifuga prodotta dal moto orbitale ti fa sentire 0G, ma se smetti di orbitare riprecipiti sulla terra con i soliti 7-8G di prima (nulla si crea, nulla si distrugge). Se esistesse un motore che permettesse ad un'astronave di rimanere fissa in un punto nello spazio vicino la Terra senza orbitare (le orbite geostazionarie non valgono, sono comunque orbite), tu percepiresti un g=9,81*tuamassa*massadellaTerra/r al quadrato (r=distanza dal centro della Terra). Orbene, sulla superficie della terra  il valore di r è circa 10.000 Km. Quanto devi allontanarti dalla Terra per avere  0G, considerando che a un certo punto sentirai addirittura la gravità combinata di Terra e Luna (a meno che non viaggi DIRETTAMENTE verso la Luna, ma per farlo devi comunque ORBITARE, visto che la Luna orbita a sua volta...)? Risposta: per farlo SENZA ORBITARE, devi allontanarti VERAMENTE TANTO.
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« Risposta #56 il: 22 Giugno 2012, 17:21:24 »


@Animale: il B2 sfrutta perlopiù il concetto di "ala volante" assieme al controllo computerizzato di aerei intrinsecamente instabili, Aurora invece non esiste, è solo una leggenda metropolitana. Le gonne a 0G tenderebbero ad appiccicarsi alle gambe più che altro, o accartocciarsi su loro stesse. Certo se sei nella posizione giusta vedi tutto... ma non è così anche sulla Terra? wink



la gravità ci è amica dunque  asd , per il resto io avevo un aereomodello simil B2, in aria era di una stabilità enorme e anche veloce ma a terra non  poteva manovrare per l'assenza del verticale, per questo mi son chiesto come facesse il B2 senza verticale a manovrare a terra avendo solo alettoni, flap ed aerofreni.
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asiroet
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« Risposta #57 il: 22 Giugno 2012, 22:08:47 »

Potrei chiederti per quale motivo mischi evoluzione e speciazione?
Un organismo che si evolve non deve necessariamente sfociare in una nuova specie. L'acquisizione della capacità di continuare a digerire anche da adulti il latte è un'evoluzione, ma non ha richiesto speciazione.

Evolversi vuol dire cambiare rispetto al passato. Nell'evoluzione non c'è una direzione, questo è vero. Se domani diventasse inutile essere in grado di digerire il latte il carattere tornerebbe probabilmente ad essere tipico di un gruppo sempre più ristretto di persone (sempre che la sua presenza causi degli effetti collaterali indesiderati, altrimenti è probabile che l'assenza di pressione selettiva non sia sufficiente a farlo sparire).
Un tratto infatti si diluirà o si rinforzerà a seconda della pressione selettiva, non della "mescolanza" (quando parli di evoluzione non parli mai né di 2 generazioni, né di un numero ristretto di componenti della popolazione). Inoltre potrà diluirsi, ma le probabilità che sparisca del tutto sono relativamente basse.

mi era sfuggito questo tuo post...
imparare a digerire il latte è un adattamento locale derivato da selezione naturale. l'evoluzione è un fenomeno complesso come sicuramente sai. io ho "sposato" un punto di vista che non è strettamente darwiniano, ma più gouldiano ( equilibri punteggiati) - secondo questo punto di vista raramente le specie vanno incontro a evoluzione intesa come cambiamento complessivo del fenotipo dell'intera popolazione, mentre sicuramente oscillano intorno ad un punto medio sulla base di adattamenti locali estremamente plastici e anche "volubili" che però non interessano tutta la popolazione e che estremamente di rado esibiscono caratteristiche direzionali ( ci sono anche casi ben studiati di specie che al termine del loro arco evolutivo sono tornate ad esibire un fenotipo quasi identico a quello iniziale dopo aver esibito una pletora di variazioni locali).
non è detto che un tratto si diluisca o rinforzi solo sulla base della selezione naturale, ci sono anche vincoli strutturali o tratti "neutri", oppure tratti che avrebbero un valore adattivo, ma per ragioni contingenti (estinzione di una popolazione locale per ragioni xy) potrebbero non passare il setaccio dell'evoluzione, oppure tratti che hanno un valore adattivo significativo per una popolazione locale, ma non hanno un valore adattivo generale ( l'essere portatori sani di anemia falciforme per esempio ha un significativo valore adattivo nelle regioni malariche fuori da quelle non ha nessun valore adattivo e infatti tende a diluirsi - grazie al cielo).
un tratto che ha un valore adattivo in una stazione spaziale, ma nessun valore o addirittura costituire uno svantaggio in altre condizioni ambientali si manterrà solo se quella popolazione per cui ha un valore adattivo si manterrà isolata riproduttivamente da quelle per cui non lo ha, altrimenti avendo valore adattivo solo in una nicchia ecologica estremamente locale non si selezionerà. certo non è detto che si vada incontro a vera e propria speciazione, si possono creare delle varietà o sotto varietà.
ma in una popolazione che continua a mescolarsi ( come quella mondiale reale) è improbabile che si vada incontro a variazioni significative o direzionate. la capacità di digerire il latte potrebbe diffondersi ( ed è probabile dato che costituisce un vantaggio) altri tratti potrebbero regredire o perchè inutili ( ma è difficile descrivere i meccanismi evolutivi che portano alla deselezione di un tratto - una specie di selezione naturale negativa) o per semplice diluizione (in un numero n di generazioni potremmo avere tutti lo stesso colore della pelle per esempio). finchè non c'è isolamento e grande pressione selettiva di solito l'evoluzione non è direzionale.

il tratto newtype è persentato come una cosa che si evolve in risposta alle nuove sollecitazioni ambientali in circa 100 anni: non sono io che parlo di 2 generazioni smile è tomino...
invece sì si parla di un numero ristretto di membri della popolazione, dato che le specie perlopiù sono stabili per periodi di tempo estremamente lunghi. ( non ho detto sempre ho detto per lo più)
gli uomini di cro magnon sono identici ( non uguali:identici) agli uomini attuali. da allora ad oggi non c'è alcuna traccia di evoluzione direzionale verso qualche nuova forma umana. sono 200000. per l'homo erectus la cosa vale per circa 1 milione di anni. altre specie sono ancora più stabili...

questi son dati il resto ovviamente sono punti di vista ( e nemmeno miei se no ve li risparmierei, certo potrei avere frainteso qualcosa o essermi espresso particolarmente male) che potrebbero benissimo essere sbagliati, forse sono un po' perentorio nel modo in cui mi esprimo, ma non credo di avere la verità in tasca nemmeno quando parlo dell'unica cosa che conosco bene ...

mi sono riletto...molto ingarbugliato scusatemi, ma praticamente non ho cenato e ho finito di lavorare alle 21 (13 ore nette di lavoro...capita)
« Ultima modifica: 22 Giugno 2012, 22:54:40 da onailime » Loggato

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« Risposta #58 il: 22 Giugno 2012, 22:21:40 »

Per andare in orbita terrestre bisogna viaggiare come minimo a 11,2 Km al secondo (velocità di fuga), ma questo non vuol dire che percepisci 0G, tutt'altro, ti spari dritto in pancia almeno 7-8G... una volta entrato in orbita, la forza centrifuga prodotta dal moto orbitale ti fa sentire 0G, ma se smetti di orbitare riprecipiti sulla terra con i soliti 7-8G di prima (nulla si crea, nulla si distrugge). Se esistesse un motore che permettesse ad un'astronave di rimanere fissa in un punto nello spazio vicino la Terra senza orbitare (le orbite geostazionarie non valgono, sono comunque orbite), tu percepiresti un g=9,81*tuamassa*massadellaTerra/r al quadrato (r=distanza dal centro della Terra). Orbene, sulla superficie della terra  il valore di r è circa 10.000 Km. Quanto devi allontanarti dalla Terra per avere  0G, considerando che a un certo punto sentirai addirittura la gravità combinata di Terra e Luna (a meno che non viaggi DIRETTAMENTE verso la Luna, ma per farlo devi comunque ORBITARE, visto che la Luna orbita a sua volta...)? Risposta: per farlo SENZA ORBITARE, devi allontanarti VERAMENTE TANTO.

grazie ancora.
però, si lo so che per raggiungere la velocità di fuga ti devi sparare 7 o 8 g smile, questa è una cosa ovvia ( come il fatto che cadendo si senta un'accelerazione)dato che si tratta di un moto accelerato, ma nel momento in cui l'accelerazione cessa non dovresti più sentire 7 o 8 g - vale in ascensore, su un jet di linea e credo anche sullo shuttle...sbaglio? ci sono anche delle traiettorie di caduta che danno la sensazione della caduta libera ( e vabbe', ovvio, lo sai meglio di me).
per il resto sinceramente non ho mai preso in considerazione il caso astratto di un movimento senza orbita...è completamente privo di senso dato che delle componenti radiali ci sono comunque come conseguenza del campo gravitazionale ( al netto del sole e di tutti gli altri campi di cui bisognerebbe tenere conto), l'ho sempre dato per scontato.

vabbe' dai devo riprendere in mano i manuali di fisica delle superiori ( non ho fatto fisica alle superiori, devo farmeli prestare smile e sarebbe comunque una bella cosa)
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« Risposta #59 il: 23 Giugno 2012, 09:40:24 »

ma se smetti di orbitare riprecipiti sulla terra con i soliti 7-8G di prima (nulla si crea, nulla si distrugge).
Nulla si crea e nulla si distrugge...ma allora do dove vengono i 6-7G in più rispetto all'accelerazione di gravità?
Se smetti di orbitare non dovresti cadere verso la terra con un'accelerazione di 9,8 m/s2?

Se esistesse un motore che permettesse ad un'astronave di rimanere fissa in un punto nello spazio vicino la Terra senza orbitare (le orbite geostazionarie non valgono, sono comunque orbite), tu percepiresti un g=9,81*tuamassa*massadellaTerra/r al quadrato (r=distanza dal centro della Terra). Orbene, sulla superficie della terra  il valore di r è circa 10.000 Km. Quanto devi allontanarti dalla Terra per avere  0G
Naturalmente ad ogni raddoppio della distanza l'accelerazione di gravità dimezzerà.

, considerando che a un certo punto sentirai addirittura la gravità combinata di Terra e Luna (a meno che non viaggi DIRETTAMENTE verso la Luna, ma per farlo devi comunque ORBITARE, visto che la Luna orbita a sua volta...)? Risposta: per farlo SENZA ORBITARE, devi allontanarti VERAMENTE TANTO.
La gravità combinata la senti comunque, solo che la componente lunare è irrilevante rispetto a quella terrestre. razz

@onailime devo andare ad un matrimonio, dopo ne riparliamo. bua
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