Gundam Universe Forum
18 Maggio 2013, 17:47:18 *
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News: E dopo Nagai ecco il quiz su Yoshiyuki Tomino, preparato ancora una volta da Roger!
 
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 1 
 il: Oggi alle 17:35:57 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Bright
E, guarda caso, la risposta che ha dato con (e in) Gundam è "perchè non riescono a comunicare e non si comprendono tra loro".
Che è il tema principale di Gundam.
Kai, si potrebbe restare sconcertati dal fatto che ti si diano riferimenti precisi, date, pagine, nomi, citazioni... e tu li capovolga o li ignori pur di cercare d'aver ragione.

Tra l'altro dovresti saper bene che il tema dei newtype non era nemmeno nel progetto iniziale, dopotutto il buon Mark Simmons ha messo online i resoconti dei vari brainstorming durante la preproduzione... mentre Tomino ha detto spesso (anche recentemente, a San Marino, ma praticamente in ogni altra intervista) di non voler dare risposte nelle sue opere, ma piuttosto sollevare domande. Se poi ti ha telefonato personalmente per dirti quali e dove erano le sue risposte, beh, allora mi inchino alla tua superiore conoscenza (ed alla sua eventuale contraddizione)... ma lasciamene dubitare, eh!

Ma va bene così, tanto Gundam resta quel che é per ognuno (per fortuna), checché ne dica ciascuno di noi. Buona continuazione.

 2 
 il: Oggi alle 13:19:56 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Shin-Kai
Allora si sbaglia anche Tomino, a pag.33 e seguenti del vol.1 del dvd box encyclopedia, quando dice che scrisse Gundam per riflettere sulla domanda "Perché gli uomini continuano a farsi la guerra?"

E, guarda caso, la risposta che ha dato con (e in) Gundam è "perchè non riescono a comunicare e non si comprendono tra loro".
Che è il tema principale di Gundam.


e quando dice che scelse il tema della guerra "per poter fare un anime che sembrasse un film" (citazioni testuali)!!![/u]

Appunto, scelse il tema della guerra come "sfondo" sul quale ambientare le vicende dei suoi personaggi.
Uno sfondo che gli permettesse di avere anche una parte "spettacolare" con la quale attrarre anche coloro i quali non avrebbero compreso/intuito o gradito il tema portante di Gundam.

Che, poi, il tema della guerra in Gundam 0079* abbia assunto, agli occhi del fandom, una valenza superiore a quella intesa inzialmente dall'autore è un'altra storia ed è simile al caso che si è avuto con Evangelion, dove il tema della critica dell'autore al fenomeno dell'isolamento (fisico e sociale) dell'otaku è stato completamente ignorato dai fans, che hanno dato importanza principale ad un elemento marginale quali le battaglie con gli Apostoli.

Ma ciò non inficia il fatto che il tema portante di Gundam sia l'incomunicabilità.
Il Newtype è un elemento in più che utilizza Tomino per rafforzare il tema: anche con poteri superiori, anche con la possibilità di utilizzare un sistema di comunicazione che trascende la parola (che è fraintendibile) e mette direttamente in comunicazione l'animo delle persone, gli esseri umani non riescono comunque a comunicare, a comprendersi tra loro. E questa incomprensione porta, inevitabilmente, allo scontro ed alla guerra.

Glielo dici tu, che non sa perché ha scritto cosa ha scritto? rotolul

Ma non c'è bisogno di dirglielo, Tomino sà benissimo cosa ha scritto e cosa vuole dare ad intendere.
E con che intenzioni sceneggiò Gundam.




*nei Gundam successivi, per vari motivi (ritengo per meri motivi economici e di merchandising (non che Gundam 0079 non fosse un prodotto nato per vendere giocattoli, anzi)), l'aspetto "guerra" è maggiormente rilevante ed impatta più o meno direttamente nelle vicende dei personaggi, assurgendo ad un ruolo di una importanza sconosciuta nello 0079, mentre viene abbandonato (più o meno parzialmente) il tema inserito in Gundam 0079 (forse, quelli che più si avvicinano alle tematiche "primigenie" di Gundam 0079 sono "Turn A Gundam" (ma lo vidi parecchio tempo fa e in più "sessioni" e potrei ricordare male) e "Victory" (del quale ho visto solo le prime 14-15 puntate, quindi la mia è un'impressione solo parziale)).

 3 
 il: Oggi alle 13:11:56 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Hikaru
Il dubbio anagrafico è nato, anche in me, per il ruolo che la sorella di Char ha su Loum dove è medico in ospedale (anche ammettendo che faccia tirocinio), mentre nell'anime era detto da Kai che era studentessa di medicina. Magari è la stessa cosa, ossia è studentessa di medicina, come dice Kai su Side7, che faceva il tirocinio al Miranda Central Hospital di Loum, come dice Origini. Se la cosa fosse così, e lei al primo anno di università, quindi intorno a 18 anni, faceva tirocinio in ospedale, allora avrebbe la stessa età che ha nell'anime e la cosa finisce lì. Il dubbio mi è nato perché nessuno, nel manga, dica che è all'università, Kai dice che faceva la volontaria, e poi appare medico in ospedale (come se fosse già laureata). Ma a ben vedere il tirocinio al primo anno permette di far concordare le due versioni senza alterare la sua età.

Del resto non si danno nemmeno le età che, se fossero diverse da quelle note nell'anime, sarebbero state citate.

 4 
 il: Oggi alle 13:04:03 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Bright
guarda, io sinceramente penso che molto spesso gli autori fraintendano quello che fanno, così come credo che molto spesso si sottovaluti l'aspetto formale che, a livello comunicativo sostanziale non è sicuramente meno rilevante dell'aspetto "contenutistico" ( anzi, secondo me è più rilevante, perchè veicola proprio quei contenuti che non sono esprimibili a livello meramente verbale - e che sarebbero meglio espressi, quindi, con un linguaggio razionale) mi interessa leggere cosa dicono sul proprio lavoro, ma tendo a non considerarlo mai come un punto esplicativo definitivo.
è curioso, ma - secondo me - è così
chi si conosce fino in fondo? nessuno. quindi chi può sapere cosa fa davvero quando si mette in gioco fino in fondo?
Concordo su tutto, anzi guai se non fosse così, avremmo opere ben più povere e grigie. Nondimeno, ammettiamo di ascoltare, anche magari non in prima istanza, il parere dell'autore... poi capita spesso che l'opera ci trasmetta anche altro, magari in maniera più prorompente, o addirittura troviamo le mire dell'autore completamente esterne al nostro percepire dell'opera. Tomino non sentiva ad esempio l'importanza della coscrizione dei personaggi, e nei romanzi li rende tutti militari di carriera. Alcuni anni dopo, lavorando a Z, ormai resosi conto di aver sottovalutato quell'aspetto, ci ripresenta un protagonista inizialmente costretto dagli eventi e comunque riluttante, maldisposto verso gli adulti e le loro guerre. Da questo leit motiv, disatteso nei romanzi originali, non si staccherà più, nelle opere successive.

Per questo i "ti sbagli" mi fanno un po' ridere: Tomino stesso non userebbe mai quelle parole, anche avendo la paternità dell'opera. Quale utente di quale forum può permettersi di farlo? Nell'intervista da me citata a Tomino vengono sottoposte anche altre chiavi di lettura, le discute tutte, alcune condividendole, altre prendendo le distanze e dicendo che non era sua intenzione implementarle (vedasi l'accostamento con Fanteria dello Spazio, da lui respinto piuttosto fermamente)

 5 
 il: Oggi alle 11:47:07 
Iniziato da Nemo - Ultimo post da Nemo
MS in 3D.

3DGUNDAM_Final

 6 
 il: Oggi alle 11:27:06 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da onailime
guarda, io sinceramente penso che molto spesso gli autori fraintendano quello che fanno, così come credo che molto spesso si sottovaluti l'aspetto formale che, a livello comunicativo sostanziale non è sicuramente meno rilevante dell'aspetto "contenutistico" ( anzi, secondo me è più rilevante, perchè veicola proprio quei contenuti che non sono esprimibili a livello meramente verbale - e che sarebbero meglio espressi, quindi, con un linguaggio razionale) mi interessa leggere cosa dicono sul proprio lavoro, ma tendo a non considerarlo mai come un punto esplicativo definitivo.
è curioso, ma - secondo me - è così
chi si conosce fino in fondo? nessuno. quindi chi può sapere cosa fa davvero quando si mette in gioco fino in fondo?

 7 
 il: Oggi alle 11:19:25 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Bright
scusate, ma NON esiste opera letteraria ( o non letteraria) che abbia un minimo di valore e sia riconducibile ad un SOLO tema.
in Gundam, che è un opera pop di alto livello, i temi sono almeno ( almeno) due e non si escludono a vicenda: sia quello indicato da shin che quello indicato da bright. possiamo considerarne uno più fondamentale dell'altro, ma non si escludono a vicenda.
per tacere del fatto che una buona opera funziona forse soprattutto se ha la capacità di raccogliere/suscitare le proiezioni di chi la osserva, che, nei limiti propri dell'oggetto, ha comunque la facoltà di metterci "del suo".

e non esiste autore che sappia davvero fino in fondo cosa ha messo nella sua opera. ve lo dico da autore (di musica, d'accordo, non è la stessissima cosa) - solo gli autori molto mediocri producono qualcosa che si riduce esattamente alle loro intenzioni consapevoli - che sono per lo più di scarso interesse ( come dimostrano tutte le opere di scarso valore il cui "contenuto" si riduce all'enunciazione delle convinzioni dell'autore - che raramente ha profondità filosofica...)

o vogliamo ridurre la divina commedia al significato (pedante e superato dalla storia) della sua allegoria??? ( che era ovviamente e palesemente l'oggetto principale della cura e dell'attenzione di Dante - che dal punto di vista filosofico non faceva altro che aderire senza  troppa originalità ai principi della filosofia scolastica enunciandoli sicuramente con meno forza, freschezza e competenza di Tommaso D'Aquino).

c'è un bellissimo testo di Merleau Ponty che bene illustra la questione ( ma non ricordo il titolo) - c'è anche un bello scritto di Borges su Hawthorne e Poe che affronta la stessa questione.

ripeto, se il "contenuto" di un'opera letteraria di valore più che nullo si esaurisse nelle intenzioni comunicative manifeste dell'autore io non potrei apprezzare ( come ho apprezzato) la trilogia fantascientifica di C.S Lewis, la cui tematica ideologica è lontanissima dalla mia sensibilità ( a proposito, la consiglio vivamente - "lontano dal pianeta silenzioso" "perelandra" e "l'orribile forza" editi da adelphi)

@ revil... criptico si ( devo avertelo detto una volta) discorsi da iniziati non ricordo faccia da revil non era certo rivolto a te era un'idea geniale per sostituire un'espressione volgare con una meno volgare smile
Concordo con te sulla pluralità dei contenuti, che io stesso ho indicato più volte in altri post tra i quali quello da me citato pocanzi. Resta il fatto che Gundam come tutte le opere parte da una determinata idea dell'autore. Poi ne sviluppa molte altre, verissimo, ma Tomino su richiesta risponde innanzitutto con quella idea scatenante che io cito ogni volta. E se poi salta fuori qualcuno che mi dice "ti sbagli" (quando magari poteva dire benissimo "non é solo questo, ma anche..."), la cosa mi pare quantomeno ridicola.

 8 
 il: Oggi alle 10:59:44 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da onailime
scusate, ma NON esiste opera letteraria ( o non letteraria) che abbia un minimo di valore e sia riconducibile ad un SOLO tema.
in Gundam, che è un opera pop di alto livello, i temi sono almeno ( almeno) due e non si escludono a vicenda: sia quello indicato da shin che quello indicato da bright. possiamo considerarne uno più fondamentale dell'altro, ma non si escludono a vicenda.
per tacere del fatto che una buona opera funziona forse soprattutto se ha la capacità di raccogliere/suscitare le proiezioni di chi la osserva, che, nei limiti propri dell'oggetto, ha comunque la facoltà di metterci "del suo".

e non esiste autore che sappia davvero fino in fondo cosa ha messo nella sua opera. ve lo dico da autore (di musica, d'accordo, non è la stessissima cosa) - solo gli autori molto mediocri producono qualcosa che si riduce esattamente alle loro intenzioni consapevoli - che sono per lo più di scarso interesse ( come dimostrano tutte le opere di scarso valore il cui "contenuto" si riduce all'enunciazione delle convinzioni dell'autore - che raramente ha profondità filosofica...)

o vogliamo ridurre la divina commedia al significato (pedante e superato dalla storia) della sua allegoria??? ( che era ovviamente e palesemente l'oggetto principale della cura e dell'attenzione di Dante - che dal punto di vista filosofico non faceva altro che aderire senza  troppa originalità ai principi della filosofia scolastica enunciandoli sicuramente con meno forza, freschezza e competenza di Tommaso D'Aquino).

c'è un bellissimo testo di Merleau Ponty che bene illustra la questione ( ma non ricordo il titolo) - c'è anche un bello scritto di Borges su Hawthorne e Poe che affronta la stessa questione.

ripeto, se il "contenuto" di un'opera letteraria di valore più che nullo si esaurisse nelle intenzioni comunicative manifeste dell'autore io non potrei apprezzare ( come ho apprezzato) la trilogia fantascientifica di C.S Lewis, la cui tematica ideologica è lontanissima dalla mia sensibilità ( a proposito, la consiglio vivamente - "lontano dal pianeta silenzioso" "perelandra" e "l'orribile forza" editi da adelphi)

@ revil... criptico si ( devo avertelo detto una volta) discorsi da iniziati non ricordo faccia da revil non era certo rivolto a te era un'idea geniale per sostituire un'espressione volgare con una meno volgare smile

 9 
 il: Oggi alle 09:36:54 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Bright
Ti sbagli: il tema di fondo di Gundam è l'incomunicabilità dell'essere umano coi suoi simili e se sia o meno possibile superarlo tramite un processo di maturazione. E' più un "anime di formazione" che un "anime che parla di guerra".
Allora si sbaglia anche Tomino, a pag.33 e seguenti del vol.1 del dvd box encyclopedia, quando dice che scrisse Gundam per riflettere sulla domanda "Perché gli uomini continuano a farsi la guerra?" e quando dice che scelse il tema della guerra "per poter fare un anime che sembrasse un film" (citazioni testuali)!!!

Glielo dici tu, che non sa perché ha scritto cosa ha scritto? rotolul

EDIT: Tra l'altro la stessa cosa la dice il producer Sunrise Eiji Yamaura nella prefazione all'Illustration Book (si vede che sono in ferie a casa? Ho tutto sottomano!), magari può ricordarsi male l'autore (!!!), ma che anche il produttore che stanziò i fondi si ricordi male nella medesima maniera, beh...

Il tema dell'incomunicabilità indubbiamente c'é ed é importante, ma sopraggiunge assai dopo coi newtype (ne parlai io stesso nel topic "newtype si newtype no", sottolineando proprio questo aspetto: la negazione della comunicazione anche a dispetto dell'evoluzione, il rifiuto dell'umanità della via verso la speranza).

Il discorso di formazione e crescita? Ha anche più senso all'età originaria del personaggi, senza scomodare il Giovane Holden. Grazie per aver, non so quanto volontariamente, confermato il mio punto.

Ma ritorniamo a bomba: fatemi vedere un qualsiasi punto del manga dove sia scritto che Mirai è ultraventenne e non ha 18 anni come nell'anime. O anche un'intervista, una notarella a margine, qualcosa. Perché se non c'é, Mirai ha 18 anni come nell'anime, e tutti gli altri appresso a lei!

Tra l'altro quello che sostenete la renderebbe ben più vecchia di Bright...

@ spaceK: Certamente chiunque può postare e tutti partecipare, quello che intendevo io è che quando dissi "non concordo" rispondevo a Revil, mentre tu mi hai citato dicendo che "che io concordi o meno" Yas ha obbiettivamente blablabla... a parte che da dove salti fuori questo ineluttabile "obbiettivamente" ancora non si capisce, ma io non concordavo con Revil, non parlavo di Yas!
Revil, non io, aveva tirato fuori la credibilità legata all'età. lo stavo discutendo, ogni volta che parlavo di credibilità, questa sua equazione per me assolutamente sbagliata.

Anche perché se cercassi DAVVERO la credibilità in una storia del genere, parlo di me medesimo Bright, non partirei certo dall'età dei personaggi, ma comincerei come minimo togliendo i robot giganti antropomorfi! Sarebbe lo stesso Gundam, senza i MS? Narrativamente, io mi sento di dire di sì. Ma buona parte dell'appeal morirebbe senza dubbio.

 10 
 il: Oggi alle 02:01:51 
Iniziato da Hikaru - Ultimo post da Revil
Ti sbagli: il tema di fondo di Gundam è l'incomunicabilità dell'essere umano coi suoi simili e se sia o meno possibile superarlo tramite un processo di maturazione. E' più un "anime di formazione" che un "anime che parla di guerra".

La guerra è solo un elemento scenico, un elemento (sempre ai margini) che Tomino utilizza per mettere in scena le vicende di un gruppo di ragazzi ed i loro tentativi di diventare uomini e superare le loro difficoltà.



Si concordo e mi permetto di aggiungere che il superare la barriera dell'incomunicabilità sia ciò che contraddistingue  l'essere new type come individuo in grado di sviluppare una nuova etica realmente basata sulla comprensione (empatica) degli altri,  e sul rifiuto della violenza , e che solo successivamente comporta  l'acquisizione di determinate capacità "fuori dal comune".

Se prima non si padroneggia e si comprende la reale portata dell'evoluzione etica (primaria e prodromica) anche esercitare facoltà straordinarie, non condurrà ad altro se non l'insuccesso e la morte,(vedi Haman e Scirocco) oppure a Lalah sotto altri aspetti (che seppur molto dotata non riesci ad affrancarsi dal suo affetto per Char, ed in nome dello stesso a compiere malefatte  inenarrabili verso i suoi simili), condividere la sofferenza del cigno è un passo, ma è sterile se poi non si comprende il valore della vita umana.

Amuro, al contrario nel frattempo, fa esperienza, soffre non si lascia andare a voli pindarici tipo Char e si adatta, e cresce, e sotto questo punto di vista è il personaggio che più di tutti si evolve, mettendo, in più occasioni le sue potenzialità al servizio degli altri, senza arrivare  come Char in CCA a sviluppare deliri di onnipotenza, o come Haman o Scirocco a sviluppare personalità devianti.

Chiusa parentesi se no onailime, oltre che della faccia da  ciapet ciapet, di essere criptico, e di fare discorsi da iniziati, mi può anche contestare una propensione alla logorrea.

 angelo  brindisi

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