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Autore Topic: No Newtype No Gundam?  (Letto 38226 volte)
leac8
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« Risposta #30 il: 07 Gennaio 2013, 19:50:08 »

Cerchiamo di riprenderci, va!

Possiamo dividere i newtype in due gruppi:

1 naturali
2 creati in laboratorio


Questi ultimi sono senza speranza, non ne ho trovato uno che non presentasse  lievi disturbi di personalità (vogliamo parlare di Four? Di Puru? e mi fermo qui per amor di Patria).

Passiamo ai primi. Hanno certamente grandi potenzialità ma finiscono, quasi tutti, usati in guerra ed escono di testa, tranne pochi casi. Lalah finisce a fare la santona, Char s'è visto, Haman pure, Quess non ne parliamo, etc. Lo stesso Amuro, alla fine, è perseguitato dal ricordo del cigno galattico. Una parte di Newtype comunque mantiene la sanità mentale. Sulla WB sembra che diversi personaggi abbiano questi poteri, tipo Mirai o la Divina, forse perché i poteri sono meno accentuati, o perché si ritirano dal mondo bellico, le due donne mantengono il cervello a posto.

Valutando quindi che quelli creati in laboratorio non funzionano e quelli naturali escono di zucca in determinati contesti, specialmente bellici, o devono rimanere buoni buonini per star felici, direi che il Newtype è 'na vera "sola"!

Torniamo alla domanda di partenza: senza newtype sarebbe stato lo stesso Gundam? Direi di sì e sarebbe forse stato anche più realistico (e del resto 0080 e 0083 lo dimostrano, come pure Igloo).

Io la mia parte l'ho fatta!

Concordo su tutto

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Odo l'uomo del giappone che mi dice: ufo robot ufo robot
leac8
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« Risposta #31 il: 08 Gennaio 2013, 07:10:08 »

Io su quasi tutto, secondo me non sarebbe stato lo stesso Gundam, coi newtype si e' giustificata la presenza di caratteri forti e fondamentalmente slegati da stereotipi, tutti dei jolly che potevano essere usati a piacimento della scenggiatura, con un concetto come l'essere newtype che era intrigante e faceva pensare.

se devo dire la verità io dei newtype quando lo vidi la prima volta (primi anni '80) non mi ricordavo proprio cosa fossero, avevo rimosso la faccenda benchè Gundam restava il mio cartone preferito, finchè non sono arrivati i dvd... quindi x me i newtype sono una presenza inutile x la trama
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gihBrt
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« Risposta #32 il: 08 Gennaio 2013, 09:23:41 »

E per dare il buon esempio vi posto una riflessione nata dallo stress di un processo in trasferta ad Arezzo.

Da qualche parte nelle tre pagine serie era emerso che i newtype rappresentavano una speranza di evoluzione dell'umanità, speranza che viene disillusa dagli adulti dell'epoca che li trasformano in super soldati. E questo sarebbe prova del pessimismo di Tomino. A mio avviso la drammaticità dei newtype sta nel fatto che, ben lungi da cambiare l'umanità non cambiano neppure se stessi né effettivamente riescono a far fruttare le presunti doti di empatia o di gentilezza verso il prossimo tipiche dei newtype.
Prendiamo per esempio il dialogo tra Quess ed Hathaway o come cavolo si scrive. Hathaway fa lo sborone vantandosi che l'umanità usando maggiore cervello è in grado di capirsi anche a grandi distanze e questo aiuta le persone sparse per la sfera spaziale a capirsi. Quess approva, chiedendosi se è per questo che i suoi sulla terra litigano (no, è perché i'ttu babbo c'ha l'amante e te tu sei una rompihoglioni, suggerisco io).
Bene, dove si dimostra in concreto la grande capacità empatica? Quess è una str.... egocentrica che pensa solo a se stessa, che concepisce il prossimo solo in funzione dei suoi interessi  e che neppure percepisce la presenza di suo padre nell'astronave che sta distruggendo. Hath dimostra una grandissima empatia nei confronti della povera Chen, freddandola senza motivo e senza neppure darle il tempo di spiegarsi. Char le sue doti di empatia le usa per piegare gli altri, questo ce lo fa amare ma certo non depone a favore dei newtype-speranza-di -amore-per-l'umanità. Facendo un salto indietro non brillano per capacità empatica né Amuro né Camille (anche loro troppo egocentrici per capire veramente le esigenze e le sofferenze degli altri.


Beh, riproviamoci:

essendo fondamentalmente ANCHE una riflessione amara sull'imperfezione -spesso autolesionista- della natura umana, in Gundam non possono esserci dei veri illuminati che prendano la retta via. Ben più efficacemente, ci sono personaggi che sono in grado di vederla, questa "Strada di Redenzione e Salvezza", ma NON di percorrerla, il che se vogliamo é assai più efficace, narrativamente e didascalicamente parlando.

Vedere che i NewType capiscono tutto e magari fermano la guerra, a dispetto del volere degli OldType, magari in un primo momento avrebbe fatto scena, ma per converso avrebbe tolto ancora più verosimiglianza all'opera. L'unico momento in cui i NewType si comportano davvero da NewType é in quello che per Tomino avrebbe dovuto essere l'epilogo della saga, ossia CCA, con Amuro e Char che, ricordando Lalah (la quale, per quanto bistrattata dai fan e deviata da Zeon, ci viene presentata come forse l'unico NewType che avesse capito tutto fin dall'inizio), evitano la catastrofe e deviano Axis.

Se la saga di Gundam viene vista fino lì, cioé solo con quanto uscito tra il 1979 ed il 1988, allora la parabola dei NewType appare di senso compiuto e con finalità molto chiare. Nulla di strano che in tutto ciò ci sia la mano ben ferma dell'autore originale, che aveva ben presente in mente cosa volesse raccontare.

Se ci aggiungiamo quanto venuto DOPO, soprattutto rendendoci conto che Gundam non poteva finire dove l'autore avrebbe voluto, per ovvie motivazioni di marketing associate ad un brand televisivo/cinematografico partito in sordina ma poi cresciuto come pochi altri nel panorama MONDIALE (ai tempi solo la Disney, Star Wars, Star Trek e 007 avevano un merchandise correlato ad opere filmiche maggiore di Gundam), é chiaro che non possiamo aspettarci una costante fedeltà d'intenti. Ed ecco 0080, 0083, 08th MS Team, Igloo... più tutti i sequel, le Side Stories e gli Universi Alternativi, più o meno riusciti ma che di Gundam, spesso, hanno solo il marchio ed il faccione da samurai incazzato del mecha protagonista.

In Italia siamo parecchio svantaggiati nei termini di paragone con le serie Real Robots, dopotutto a parte Gundam, Robotech e Patlabor (lascio volutamente da parte Dragonar) nel nostro idioma c'é poco o nulla. Naturale quindi vedere in Gundam 0083, che certo é più realistico dell'originale (e vorrei anche vedere che non avessero corretto il tiro, in 12 anni!) o del Macross da cui alcuni dei suoi autori provengono (ma anche qui, ci sono stati 8 anni abbondanti per rivedere i dettagli) un'opera matura, circostanziata, ben basata (visto il popò di precedenti che ha, poi!). Molto, molto, MOOOOLTO meno valido e completo ci apparirà lo stesso 0083 se lo confrontiamo, ad esempio, con Patlabor (1986, stesso anno di ZZ), in cui -tra una gag e l'altra- il realismo la fa DAVVERO da padrone.

Quindi fermiamoci un attimo a considerare cosa in effeti é Gundam. Se cerchiamo SOLO una storia di robot realistici, allora tocca ammettere che già pochi anni dopo l'uscita della serie originale c'erano in giro prodotti anche parecchio migliori (Votoms, ad esempio... che pure le sue derive newage le ha!). Se cerchiamo il CAPOSTIPITE delle serie Real Robots, guardiamoci allo specchio e rendiamoci conto che non é davvero Gundam, quel capostipite: ha indicato la strada, ha corretto il tiro in corso d'opera, lo é diventato negli anni... ma nel 1979 era solo un Super Robot con pretese di verosimiglianza leggermente maggiori della media (e con molte, moltissime idee derivative da opere precedenti, animate e non). Probabilmente, vista così, Macross (1982) ha gli stessi meriti di Gundam, in questo sviluppo dell'animazione robotica... ed in Macross, ricordiamolo, si combatte ancora contro i-perfidi-alieni-che-attaccano-la-Terra (so che in realtà le cose non stanno proprio così, ma il risultato é quello).

Quindi, cosa distanzia davvero il buon vecchio Gundam ad esempio dal tecnicamente riuscitissimo Patlabor e dagli altri Real Robot, al punto di averlo reso quel che é, ossia un brand di successo planetario (seppure in un mercato molto specialistico) e un caposaldo della fantascienza animata e non? I TEMI TRATTATI. Ed il modo in cui essi sono trattati. Che passano necessariamente per i NewType, piaccia o no. Gundam 0083, per quanto ben realizzato, é solo una miniserie RR come può esserlo, chessò, Macross Plus oppure Blue Gender o il già pluricitato Patlabor. Se Gundam, come metaserie, si erge al di sopra di questi titoli, non é certo per i suoi OAV, ma per il successo della sua saga principale, di cui 0080, 0083 & Co sono solo la prova tangibile di successo. Ma é grazie a MSG-MSZG-CCA che Gundam é diventato quello che é... e in quell'arco narrativo i NewType ci sono, sono lì ad indicare ben altro che dei superesseri (infatti hanno tutti delle vite miserabili), e soprattutto SONO LI A FARE LA DIFFERENZA DA TUTTO IL RESTO.
« Ultima modifica: 08 Gennaio 2013, 09:27:26 da Bright » Loggato

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« Risposta #33 il: 08 Gennaio 2013, 10:17:38 »

Si' ok, pero' non ti alterare dai! Domanda: e' un tot che non riguardo le serie storiche quindi quasi non ricordo, ma...c'e' un qualche personaggio che si oppone all'idea del Newtype e non si senta un misero umano al loro cospetto? C'e' qualche personaggio che se ne frega come piu' o meno abbiamo visto in AGE con l'idea del supp-pilotto-non-newtype?

Nessuna alterazione. Forse dovrei prendere a usare la sottolineatura, per i passaggi che ritengo importanti, piuttosto che il maiuscolo che può indurre in errore. Comunque, quando intendo alterarmi si capisce al di là di ogni ragionevole dubbio, con bold e colori e megasize vari.

M'Quve non crede nei NewType. La quasi totalità delle alte sfere della federazione, idem. Girhen é inizialmente combattuto (successivamente avvia il programma per i Cyber-newtype, come visto in 08th MS Team), mentre Kycilia crede fermamente da subito e finanzia ricerche in merito. Questo nella prima serie. Da Z in poi, dubbi sembrano non essercene più.
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aiurkH
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« Risposta #34 il: 08 Gennaio 2013, 10:26:23 »

Se non sbaglio, ma vado a memoria (e se non si tratta di amorazzi è molto labile), quel fesso di Jerid in Z tenta di fare il super figo rispetto a Camille, lui è un Titano (senti la parola cazzuta "titano"), non un marmocchio newtype e con un lato B grande come una parabola. Ma Jerid non conclude una fava ed alla fine, immeritatamente alla fine, fa la fine che merita. Ma mi sembra che lui avesse questa boria da oldtype (ma potrei pure dire solo cavolate).


Per il resto Bright ha ragione, tristemente, tutte 'ste fregnacce newage erano di moda all'epoca (basta vedere i Jedi di Guerre Stellari; io volevo vedere solo astronavi che si sparano una contro l'altra, non tutte le pippe mentali di Luke e del nanetto Yoda). Ma alla fine, se si esclude Judau che fa una scelta di vita "alternativa", gli altri newtype che fanno?

Amuro dopo la guerra finisce "pensionato" dalla Federazione, con tanto di maggiordomo spia e poi crepa su Axis parlando con il cigno galattico
Lo stesso cigno galattico si mette di mezzo una volta di troppo e crepa (divendendo, da morta, molto più petulante che da viva, con l'aggravante che da viva la potevi pure evitare, da morta te la trovi sparata diritta nel cervello)
Bull, il tizio gioviale, entra ed esce dalla storia tipo uno sputo su un parabrezza
Char esce di testa e crepa pure lui su Axis parlando con il cigno, mentre Amuro lo sballottola dentro la capsula del suo mezzo (ma almento se l'è spassata con qualunque cosa di sesso femminile che respirasse e gli passasse davanti)
Camille ha fatto la fine dell'ameba su sedia a rotelle (sembra il capitano Pike di Star Trek)
Haman-sama, sempre mi frusti, crepa
Scirocco, crepa

Tutti i newtype che si impegnano seriamente in guerra crepano in un modo o nell'altro (si salva solo Judau), quindi essere newtype non ti mette al riparo dai pericoli (muoiono tanti quanti gli old, forse di più in proporzione), anzi te ne fa correre di maggiori.

Dei "naturali" si salvano solo le donne della BW che agiscono poco e niente nella trama:

Mirai, che finisce a vagare come Latona per tutto il mondo
La Divina, sempre sia lodata, che se la spassa in Costa Azzurra (a me è sempre sembrata la Costa Azzurra, che non ho mai visto, ma poteva anche essere la Florida o la California, o la Costa Smeralda, un posto da ricconi), per poi riapparire come "dea ex machina" (e mai termine fu più adatto) nel finale di ZZ (per far contenti gli adepti ... a qui li chiamano fan).

Degli artificiali abbiamo già detto, la migliore al momento risulta Marida di Unicorn che ha passato l'infanzia a fare la escort per qualche pedofilo in una bettola (e questa è vita!), gli altri, schizzati e psicotici (ma forse la rimozione forzata dei propri ricordi lascia qualche problema, non so), sono crepati di più e peggio dei newtype naturali (forse essendo creati in laboratorio espressamente per la guerra, e non avendo quel poco di scelta che avevano i naturali, era ovvio che, come Zentradi, facessero una brutta fine).
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« Risposta #35 il: 08 Gennaio 2013, 10:35:32 »

sul finale di CCA non mi sbilancio, perchè l'ho visto slegato dal contesto ( si lo sapete sono 'gnurantissimo per tutto ciò che va oltre 0079) e la mia impressione di scarsissima chiarezza può benissimo lasciare il tempo che trova - ho trovato molto bello che tutti i MS compresi quelli che hanno lottato per far cadere l'asteroide, come improvvisamente risvegliatisi alla realtà, decidano di buttarsi a cercare di deviarne il corso, meno chiaro il ruolo di Char ( per me): siamo sicuri che si sia unito ad Amuro?

su Lalah e la sua comprensione totale fin dall'inizio avanzo qualche dubbio più circostanziato: a me sembra una ragazzina molto sensibile che combatte per mera fedeltà individuale, e combatte duro, più di Amuro (che ha paura, inizialmente combatte per difendere/difendersi e non riesce a fare fuoco su uomini che scappano in normal suite) e con una certa aria di indifferenza - mi sembra che, al limite, abbia una visione chiara in punto di morte.

le intenzioni di Tomino e la sua capacità di vedere fin dall'inizio tutto l'arco formale o il dispiegamento dei temi...mah se devo confrontarlo con il mio lavoro principale (scrivere musica), mi sembra difficile ( non impossibile) che le cose stiano così per un'opera che impegna l'autore per più di 10 anni ( e che all'inizio potrebbe limitarsi benissimo alla prima serie) - in 10 anni le persone cambiano e un arco narrativo così ampio ( paragonabile a una tetralogia wagneriana) prende forma e muta con la personalità dell'autore - pensiamo a grandi romanzi come Ulisses, Finnegans Wake, la Recherche o l'uomo senza qualità che hanno impegnato i loro autori per una notevole quantità di anni - eccetto forse il primo è difficile che gli autori avessero più che una visione d'insieme molto sfuocata (l'Uomo senza Qualità è talmente fluido da iniziare con uno stile e finire con un altro).

concordo totalmente sul fatto che se i newtype fossero stati impiegati come deus ex machina per redimere l'umanità sulla via della guerra Gundam sarebbe stato alla fin fine una cagata pazzaesca...
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« Risposta #36 il: 08 Gennaio 2013, 10:55:44 »

sul finale di CCA non mi sbilancio, perchè l'ho visto slegato dal contesto ( si lo sapete sono 'gnurantissimo per tutto ciò che va oltre 0079) e la mia impressione di scarsissima chiarezza può benissimo lasciare il tempo che trova - ho trovato molto bello che tutti i MS compresi quelli che hanno lottato per far cadere l'asteroide, come improvvisamente risvegliatisi alla realtà, decidano di buttarsi a cercare di deviarne il corso, meno chiaro il ruolo di Char ( per me): siamo sicuri che si sia unito ad Amuro?

su Lalah e la sua comprensione totale fin dall'inizio avanzo qualche dubbio più circostanziato: a me sembra una ragazzina molto sensibile che combatte per mera fedeltà individuale, e combatte duro, più di Amuro (che ha paura, inizialmente combatte per difendere/difendersi e non riesce a fare fuoco su uomini che scappano in normal suite) e con una certa aria di indifferenza - mi sembra che, al limite, abbia una visione chiara in punto di morte.

le intenzioni di Tomino e la sua capacità di vedere fin dall'inizio tutto l'arco formale o il dispiegamento dei temi...mah se devo confrontarlo con il mio lavoro principale (scrivere musica), mi sembra difficile ( non impossibile) che le cose stiano così per un'opera che impegna l'autore per più di 10 anni ( e che all'inizio potrebbe limitarsi benissimo alla prima serie) - in 10 anni le persone cambiano e un arco narrativo così ampio ( paragonabile a una tetralogia wagneriana) prende forma e muta con la personalità dell'autore - pensiamo a grandi romanzi come Ulisses, Finnegans Wake, la Recherche o l'uomo senza qualità che hanno impegnato i loro autori per una notevole quantità di anni - eccetto forse il primo è difficile che gli autori avessero più che una visione d'insieme molto sfuocata (l'Uomo senza Qualità è talmente fluido da iniziare con uno stile e finire con un altro).

concordo totalmente sul fatto che se i newtype fossero stati impiegati come deus ex machina per redimere l'umanità sulla via della guerra Gundam sarebbe stato alla fin fine una cagata pazzaesca...

Forse non mi sono spiegato bene: non intendevo (e non credo possibile) che Tomino avesse chiaro dove sarebbe andato a parare tra 10 anni con Gundam, così come non credo a George Lucas quando millanta di aver scritto la Nuova Trilogia di Star Wars già mentre scriveva quella vecchia (e ringrazio la Disney per averlo pensionato, prima che ci regali qualche altra perla come i Midiclorian che dovrebbero spiegare scientificamente la Forza). Io intendo che Tomino, avendo chiaro cosa voleva dire con i NewType nella prima serie, ha potuto elaborare in Z e concludere in CCA l'arco narrativo ad essi dedicato. Ricordiamoci che Gundam fu un fiasco in tv alla sua prima trasmissione (e tutto sommato menomale, sennò col cavolo che la Olympus avrebbe potuto venderlo all'estero già nel 1980!), e che molti personaggi furono ridimensionati in fretta e furia quando la serie fu tagliata dagli originali 52 episodi a 39, per poi essere tardivamente gonfiata di nuovo a 43.

Per questo, tutto quello che Lalah avrebbe dovuto essere ed esporre in un arco narrativo relativamente ampio viene compresso nel suo dialogo "etereo" in punto di morte. Molto probabilmente, avremmo dovuto "vedere" delle cose che, invece, si é limitata a "dirci". Più che sufficiente per affossare un personaggio, a prescindere dalle potenzialità!

Non a caso, di Lalah non é stato tagliato nemmeno un secondo, nel film riassuntivo, anzi qualche secondo é stato aggiunto. Poco per quello che dovrebbe essere il personaggio nel cuore e nella mente dell'autore, ma ricordiamoci che si parla di produzioni fatte in economia.

Su Char che si unisce ad Amuro nel momento estremo, é un dettaglio poco rilevante alla fine, tuttavia poco prima della fine l'ultima battuta recitata con un certo senso compiuto é proprio sua: "tutta questa tristezza un giorno avrà fine". Augurio? Maledizione? O la speranza inconfessabile di chi decide all'ultimo di tornare sui suoi passi? Ripeto: la solfa non cambia, ma l'ultima ipotesi rende spiegabile perché Amuro inizialmente non riesce a frenare Axis, nemmeno con decine di MS ad aiutarlo, e poi da solo ce la faccia. Magari il T-Frame che disegna l'aurora in orbita terrestre, come fosse una barriera, dopo lo scongiurato pericolo, vuol dire qualcosa...
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aiurkH
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« Risposta #37 il: 08 Gennaio 2013, 11:28:26 »

"E Dio pose il suo arco tra le nubi a testimonianza che mai più le acque avrebbero travolto la Terra".

Una cosa tipo questa, Bright?
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« Risposta #38 il: 08 Gennaio 2013, 12:42:59 »

"E Dio pose il suo arco tra le nubi a testimonianza che mai più le acque avrebbero travolto la Terra".

Una cosa tipo questa, Bright?

Come interpretazione, é una pensata figherrima assai. Se poi aggiungiamo che la (mancata) caduta di Axis é l'ultimo caso documentato nell'Universal Century di lancio umano volontario di un bolide sulla Terra... paura
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« Risposta #39 il: 08 Gennaio 2013, 15:08:41 »

"E Dio pose il suo arco tra le nubi a testimonianza che mai più le acque avrebbero travolto la Terra".

Una cosa tipo questa, Bright?

In effetti anche io avevo sempre visto il dettaglio della scia lasciata dal T-frame come una sorta di biblico arcobaleno.

Sulla possibile alleanza in extremis di Amuro e Char e su cosa abbia frenato Axis all'ultimo momento non mi pronuncio perché, lo ammetto, non ho mai capito il finale di  CCA nonostante l'abbia visto e rivisto.

Forse Char, nell'attimo in cui è riuscito ad ammettere anche a se stesso, che Lalah era per lui una figura guida (io leggo il termine materna in tale senso non come complesso edipico), si è reso conto che Lalah non avrebbe mai voluto la distruzione della Terra. Mere mie supposizioni che lasciano il tempo che trovano.

So che non è realistico ma ho sempre preferito pensare che a deviare Axis (anzi la sua metà) sia stata la casuale esplosione dei due MS sovraccaricati.
Questo darebbe un tono più misurato al finale: Amuro ha fatto quello che è umanamente possibile fare per salvare la Terra, Char quanto umanamente possibile per salvarla a modo suo (ovvero dalla "contaminazione" degli esseri umani), il piano del primo ha successo e quello del secondo fallisce per  una serie di circostanze che prescindono dalla volontà dei singoli
 
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« Risposta #40 il: 08 Gennaio 2013, 16:15:28 »

In effetti anche io avevo sempre visto il dettaglio della scia lasciata dal T-frame come una sorta di biblico arcobaleno.

Sulla possibile alleanza in extremis di Amuro e Char e su cosa abbia frenato Axis all'ultimo momento non mi pronuncio perché, lo ammetto, non ho mai capito il finale di  CCA nonostante l'abbia visto e rivisto.

Forse Char, nell'attimo in cui è riuscito ad ammettere anche a se stesso, che Lalah era per lui una figura guida (io leggo il termine materna in tale senso non come complesso edipico), si è reso conto che Lalah non avrebbe mai voluto la distruzione della Terra. Mere mie supposizioni che lasciano il tempo che trovano.

So che non è realistico ma ho sempre preferito pensare che a deviare Axis (anzi la sua metà) sia stata la casuale esplosione dei due MS sovraccaricati.
Questo darebbe un tono più misurato al finale: Amuro ha fatto quello che è umanamente possibile fare per salvare la Terra, Char quanto umanamente possibile per salvarla a modo suo (ovvero dalla "contaminazione" degli esseri umani), il piano del primo ha successo e quello del secondo fallisce per  una serie di circostanze che prescindono dalla volontà dei singoli
 

... in effetti è una di quelle cose sulle quali non vi è certezza, magari se avessimo chiesto una spiegazione a Tomino in quel di San Marino, invece di tediarlo con la domanda sul live action, forse oggi saremmo tutti più "Imparati"  Mr. Green
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« Risposta #41 il: 08 Gennaio 2013, 16:22:28 »

... in effetti è una di quelle cose sulle quali non vi è certezza, magari se avessimo chiesto una spiegazione a Tomino in quel di San Marino, invece di tediarlo con la domanda sul live action, forse oggi saremmo tutti più "Imparati"  Mr. Green
Lo avremmo tediato anche di più, forse non lo sai, ma Sunrise COSTRINSE Tomino a cambiare il finale del film, e a domande su tale argomento risponde ancora oggi molto male...
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« Risposta #42 il: 08 Gennaio 2013, 16:28:08 »

Lo avremmo tediato anche di più, forse non lo sai, ma Sunrise COSTRINSE Tomino a cambiare il finale del film, e a domande su tale argomento risponde ancora oggi molto male...
Mi sembrava un finale troppo pasticciato!
Sai per caso quale doveva essere il vero finale?
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« Risposta #43 il: 08 Gennaio 2013, 16:30:52 »

Mi sembrava un finale troppo pasticciato!
Sai per caso quale doveva essere il vero finale?

Praticamente lo stesso, ma con morte esplicita dei due protagonisti. Nel film, alla fine nulla in loro proposito viene detto, e Sunrise ha accarezzato per anni l'idea di farli tornare, mentre Tomino ha sempre affermato che erano morti e basta. Sunrise ha accettato questa versione pubblicamente solo nel 2010.
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« Risposta #44 il: 08 Gennaio 2013, 16:55:51 »

Da una parte hanno ammesso, dall'altra è uscito Unicorn con la sua versione, rivista e corretta, del Barone rosso!
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