Come contribuire e come pubblicizzare GundamPedia
Alcune statistiche sulla GundamPedia e le ultime novità

SSP01 - Beowulf

Unità mobile fizionale presente nel metaverso “Ashes of the War” dell'Ultimate Universe.

Apparizioni: MSG:Ashes of the War - Gato's Revenge - MSG:Rise from the Ashes - die weiße Königin

Mobile Suit delle Guerre Coloniali (2015 - 2045 AD)

Scheda Storica

La commessa del 2017. Con la battaglia di New York, la superiorità dei Mobile Suit federali divenne così palese da spingere il comando centrale del Reich a commissionare alla Reichsmotorwerke una nuova serie di mobile suit ad altissime prestazioni. Incaricato dello sviluppo di queste nuove unità fu il giovane Hans Christian Hansen, allievo prediletto di Christian von Deikun e suo erede designato come capo ingegnere del Centro di Ricerca Militare del Reich. Come spiegato dallo stesso Hansen nella “Relazione tecnica interna del 19. Gennaio 2018”, la battaglia del Venezuela e la battaglia di New Yorkavevano dimostrato l’improvviso ed inarrestabile invecchiamento delle linee progettuali concepite nell’ambito dell’operazione Alberich”. Il deterioramento dell’efficienza militare del Reich era stato accelerato dalle inattese prestazioni del Gundam, “le cui linee progettuali testimoniano scelte radicalmente opposte da quelle fino ad oggi da noi perseguite, e che sarebbe ingenuo ed arrogante ignorare”.

Hansen, in altri termini, aveva intuito che la linea di sviluppo della serie SP0X fosse sostanzialmente giunta al termine. Quantomeno: quello sarebbe stato il preferibile destino.

Sull’argomento, tuttavia, Wehrmacht, Luftwaffe ed SS avevano opinioni assai diverse. Le prime richiedevano un’unità che fosse rapidamente dislocabile sui vari fronti bellici - e che, quindi, pur innovando la tecnologia costruttiva dell’illustre predecessore Christian von Deikun, non poteva distaccarsene in modo definitivo. Il compromesso fu raggiunto con l’SP07 Barbarossa, nel quale Hansen ebbe la possibilità di sperimentare alcune tecniche costruttive carpite ai Federali tramite l’esame di alcuni rottami di Gundam. Hansen, tuttavia, aveva ben altre aspirazioni, malcelate dal citato rapporto tecnico.

Alcuni mesi dopo l’approvazione del progetto SP07, Cecilia Zabi convocò il giovane ingegnere, proponendogli di sviluppare, ad esclusivo vantaggio dei corpi speciali da lei diretti - le SS e la X-MAS, unità modificate, per le quali avrebbe avuto, per così dire, mano completamente libera.

Il primo parto di tale alleanza sarebbe stato l’SP-07B, lo “Schwarzer Barbarossa”, il veicolo speciale assegnato alla X-MAS. Soddisfatta del lavoro compiuto, Cecilia commissionò ad Hansen un nuovo modello di MS, che lei stessa definì “Il distruttore dei Gundam” od il “Reichsgundam”. Hansen raccolse la sfida, sostenuto da uno stanziamento sterminato e dalla disponibilità di un RX-178 HiGundam fortunosamente catturato, tutto intero, alla fine del conflitto nell’Africa settentrionale. Il risultato di tale processo sarebbe stato lo “Spezieller Schutzpanzer Mark Einz”, od SSP01, cui Cecilia Zabi - ancor prima che il progetto fosse completato, impose il nome di “Beowulf”. Una scelta molto precisa: “contro l’Akuma Shiroi (“demone bianco”, il soprannome del Gundam e di Amuro Rey in particolare) ci serviva un eroe specialista nella distruzione dei mostri… Chi meglio di Beowulf, il distruttore dei mostri della preistoria?” E poco importava che il nickname sfuggisse alla mitologia germanica od all’epos tedesco…

Il Reichsgundam entra in azione. Hansen decise di spingere al massimo lo sviluppo tecnico della nuova unità, anche se questo si tradusse nel non renderla disponibile prima del tardo 2018, quando la guerra terrestre era ormai perduta, ed il Reich iniziava a preoccuparsi per l’assalto federale alle Colonie. Il processo di sviluppo fu ulteriormente prolungato dalla decisione di Hansen di coinvolgere i migliori piloti al soldo della Zabi (Shinn Matsunaga, Carlo Vairetti, Johan Ridden, ovviamente Kaswal von Deikun, ed Anavel Gato - successivamente sostituito dal fratello minore di Kaswal, Heinrich von Deikun) nella progettazione del nuovo mobile suit. In compenso, questo permise alla RMW di implementare nuove funzionalità, originali prodotti della ricerca del Reich o risultato del reverse-engineeringdegli armamenti federali.

In particolare, il nascente SSP01 sarebbe stato dotato del più potente reattore mai implementato su uno SP della Prima Guerra Coloniale, il cui output è generalmente considerato molto vicino a quello della serie AxxX-R della Seconda Guerra Coloniale - un prodotto, sotto questo punto di vista, in anticipo di quasi vent’anni. La grande potenza a disposizione dei ricercatori permise di installare due beam rifle direttamente alimentati dal reattore, il celebre modello “Balmung”, in grado di erogare una cadenza di fuoco ineguagliabile per qualsiasi unità del tempo - prossima ad un colpo al secondo. Su richiesta dei piloti, i Balmung furono installati nell’avambraccio dell’unità, liberando le mani dell’unità per l’impiego di un nuovo tipo di beam saber, autoalimentato - il primo mai installato su di un mobile suit. Per proteggerne la delicata canna a polarizzazione magnetica, Hansen predispose una corazza a scorrimento, la cui forma particolare contribuì all’aspetto aggressivo e dell’unità. Ulteriore innovazione, Hansen decise di installare nelle spalle due polarizzatori di megaparticelle, una recente invenzione del suo centro di ricerca. Il polarizzatore, generando un campo elettromagnetico di altissima intensità, era in grado di alterare le caratteristiche di spin delle megaparticelle penetrate nel suo raggio d’azione, riducendone quindi la capacità distruttiva - quantomeno, quella dei colpi di minore intensità.

Uno strumento difensivo rivoluzionario, potenzialmente in grado di rendere inoffensive quasi tutte le armi federali - ed il cui unico difetto era rappresentato dagli spaventosi consumi energetici. In effetti, il suo uso sistematico sarebbe diventato possibile solo sull’F97 Stormbringer: nonostante la potenza del proprio reattore, l’SSP01 poteva mantenere il polarizzatore in funzione solo per 15’’ consecutivi. L’armamento fu completato da una serie di mitragliatori installati su tutto il corpo macchina, e soprattutto dall’arma più caratteristica dell’unità: la colossale spada anti-corazzata, progettata per penetrare le poderose corazze in gundario delle unità federali, e che si sarebbe rivelata semplicemente letale nel combattimento corpo-a-corpo. Durendal fu implementata su specifica richiesta di Kaswal von Deikun, rimasto positivamente impressionato da Kusanagi, la spada anti-MS abitualmente impiegata da Seigen Rowan. Diversamente da questa, il filo di Durendal era determinata da un colossale generatore di megaparticelle contenuto all’interno della lama, in grado di erogare una temperatura ed una potenza termica di taglio fino a cento volte superiore a quella di un normale beam saber.

Infine, su richiesta di Johan Ridden, i reattori di spinta furono potenziati, ed il numero dei jet di manovra praticamente triplicato. Nonostante l’incremento della massa complessiva, il Beowulf era più veloce e più agile di qualsiasi MS mai prodotto dalla RMW. “Tutte quelle armi e quella potenza non ci sarebbero servite a nulla, senza le nanomacchine”, spiegò Vairetti alcuni anni dopo.

Gli ingegneri nazisti avevano infatti scoperto come riprodurre il sistema di controllo dei Gundam, ma mancavano della tecnologia necessaria a produrre nanomacchine in grado renderlo operativo. La soluzione arrivò all’alba dell’ultima battaglia, quando le forze speciali naziste riuscirono a catturare Bruce Cowen, un asso dei Tercios Viejos. Come fu dimostrato dal Secondo Processo di Norimberga, i medici nazisti non ebbero remora alcuna a salassarlo completamente per estrarre dal suo sangue ogni singola nanomacchina. Il pool così ricostruito venne diviso in cinque frazioni, ciascuna delle quali destinata agli assi che avrebbero dovuto impiegare il Beowulf.

Si racconta che, ricevuto l’ordine di battaglia, Kaswal von Deikun si facesse immediatamente consegnare da Hansen tutte le cinque unità disponibili, e così le dosi di nanomacchine purificate dal corpo del povero Cowen. L’episodio è narrato da un testimone oculare dell’evento.

“Ricevuta la valigetta con le dosi, von Deikun estrasse un dosatore automatico e, nello stupore generale, lo armò - proprio lì, di fronte a tutti noi. Lo portò al collo, e si preparò ad iniettarsela: il professor Hansen, terrorizzato, cercò di dissuaderlo. Gli disse dei rischi, della possibilità che quel trattamento potesse ucciderlo… Von Deikun non fece una smorfia: vittoria o sconfitta - disse, sono conseguenza della volontà - e la mia nessuno mai potrà piegarla.”

Secondo studi successivi, la strana sindrome neurologica manifestata da von Deikun alla conclusione della Seconda Guerra Coloniale sarebbe stata provocata proprio dalle particolari nanomacchine impiegate in quel primo trattamento. Danneggiate durante il processo di estrazione, avrebbero manifestato un progressivo malfunzionamento, compiutamente manifestatosi durante il durissimo scontro con la Regina Bianca, Hamarn Kharn.

Alzati e combatti, Beowulf! I cinque Beowulf assemblati ed in grado di combattere furono assegnati alla linea di combattimento gestita da Cecilia Zabi, subito prima della decisiva battaglia di Salomon/Apophis. Su richiesta della Zabi, i cinque MS sperimentali furono mantenuti in seconda linea finché, terminata la prima fase dello scontro e manifestatasi appieno la ferrea determinazione dei federali, la stessa Eiserne Frau ordinò l’attivazione di quelle armi rivoluzionarie. La decisione fu presa quando i cinque assi fecero ritorno sulla piattaforma di Salomon, per rifornire i rispettivi MS: le loro unità erano così danneggiate, ivi compreso il nuovissimo Neues Ziel in dotazione a Kaswal von Deikun, che Cecilia - temendo per la sorte dei suoi protetti e del suo amante, li autorizzò ad impiegare le nuove unità. A tale proposito, si racconta che Kaswal von Deikun sarebbe balzato in sella al suo Beowulf pronunciando una frase diventata celebre:

“Decolla, Beowulf, e dispiega le tue ali sulle ceneri di questa guerra…”

Il seguito è storia. I cinque MS seminarono il panico fra le linee federali: i Beowulf si dimostrarono superiori a qualsiasi unità mai costruita fino ad allora, producendo danni enormi. Sleggar, deciso a chiudere il conto con Ridden, ricorse all’autodistruzione della sua unità, mentre persino Amuro Rey fu ferito praticamente a morte dal Beowulf pilotato da Kaswal von Deikun. Una sinfonia della distruzione, che si interruppe solo quando il 101° MS, ripresosi, riuscì a sfondare le linee naziste. Nonostante l’eccezionale qualità del modello, nemmeno l’SSP01 avrebbe potuto invertire il corso della battaglia.

La vendetta di Hansen. Terminata la guerra, le unità superstiti furono consegnate alla Federazione, tre delle quali (unità 2, 4 e 99) assegnate alla settima unità mista insieme agli ENACT ed a buona parte degli ST03X-OPTERON superstiti. Nonostante tutto, non risulta siano stati impiegati nel corso dei decenni successivi. Altra storia per quanto concernente l’unità 01. La Einheit Eins fu assegnata a Phantom Pain, e modificata secondo le più moderne tecnologie in dotazione a quel corpo d’intervento speciale: fu proprio a bordo di un Beowulf che Kaswal von Deikun partecipò al contenimento ed alla neutralizzazione del blitz di Anavel Gato.

Nel corso degli anni successivi, il Beowulf sarebbe stato riconosciuto come il più rivoluzionario MS impiegato durante tutta la Prima Guerra Coloniale. Hansen, chiusa la RMW ed entrato nella neonata Deikun Electronics, avrebbe utilizzato il known-how acquisito durante lo sviluppo dell’SSP1 per concepire i rivoluzionari MS impiegati dai Profeti durante la seconda guerra coloniale. In ultima analisi, i colossali e potentissimi MS da lui progettati ed impiegati dal von Deikun durante l’ultima fase della guerra sarebbero gli eredi più diretti del leggendario Beowulf, entrato in scena troppo tardi per poter cambiare realmente le sorti del primo conflitto coloniale. —

Scheda Tecnica

  • Codice: SSP01
  • Nickname: Beowulf
  • Modello: MS da combattimento (prototipo)
  • Produttore: Reichsmotorwerke
  • Anno di roll-out: 2018 AD
  • Periodo di produzione: 2018 AD (novembre-dicembre)
  • Chief Designer: Hans Christian Hansen
  • Reparti di assegnazione:

  • Altezza: 19.1 m (processo frontale)
  • Stazza: 70.0 t (pieno carico operativo)
  • Corazza: corazza frontale e dorsale in lega di Gundarium Delta, rinforzi in Marium B
  • Generatore: reattore di tipo MinowskyAA a quadrupla bobina di fusione

  • Armamento:
  • 1 x artiglio termico
  • 1 x cannone mitragliatore a braccio a fuoco rapido tipo 01KE (112 mm, 20 colpi al minuto, rastrelliera con 30 colpi)
  • 2 x beam saber auto-alimentate
  • 1 x beam-edge saber anti-corazzata
  • 8 x mitragliatori integrati nel corpo macchina modello Wulkan III

(133 mm, 66 colpi al minuto, rastrelliera raccordata con serbatoio interno per circa 120 colpi per canna)

  • 2 x beam rifle modello “Balmung” 160 mm, alimentato dal propulsore centrale e collocato nell’avambraccio, cadenza di fuoco 1 colpo al secondo
  • 2x polarizzatori di megaparticelle, installati nelle spalle

—-

  • Sistemi informatici:
  • Computer da combattimento modello SP.EC.TRUM Delta con CPU “a cervello positronico” ed interfaccia corticale diretta tramite nanomacchine.

Nota pratica: l'immagine di cui sopra appartiene alla serie TV Hades Project Zeorymer, ed è lo Zeorymer of the Heavens.

  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at del.icio.us
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Digg
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Reddit
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Ask
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Google
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Netscape
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Rojo
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Socializer
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at StumbleUpon
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Technorati
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Live Bookmarks
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Yahoo! Myweb
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Faves
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Facebook
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Yahoo! Bookmarks
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Twitter
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at myAOL
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Slashdot
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Diigo
  • Bookmark "SSP01 - Beowulf" at Segnalo

Tools personali