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Roy Jung

Personaggio fizionale presente nel metaverso “Ashes of the War” dell'Ultimate Universe.

Apparizioni: MSG:Ashes of the War

Storia

Figlio di Gerard Jung, ufficiale della Royal Navy, e di Constance Mumford, sottoufficiale dei Royal Marines, nacque a Portsmouth nel Regno Unito nel 9 marzo del 1984. Il padre tentò di avviare il figlio all’accademia della Royal Navy per far intraprendere al figlio la sua stessa carriera, ma alcuni dissidi di Roy con il padre (tra cui violente liti a proposito della ragazza che Roy frequentava, Jasmine Rafa, di origine arabe, che sarebbe diventata poi la prima moglie di Roy nel 2005) e l’amicizia con il giovane cadetto della RAF Michael Bloom, portarono Roy a ribellarsi al padre partecipando al concorso e riuscendo ad essere ammesso all’accademia aeronautica.

Completato il corso con il massimo dei voti (eccetto quello la condotta, veniva considerato troppo ribelle e scanzonato, più di una volta venne beccato mentre beveva allegramente con i suoi compagni di corso, anche se li fu riconosciuto la capacità di auto-limitarsi, infatti non fu mai trovato in condizioni di non camminare o non capire), venne assegnato alle prime unità che in quegli anni stavano venendo equipaggiate col Typhoon (era il 2007), mostrò subito una capacità di pilotaggio fuori dal comune, acquistando tra i suoi superiori grandi consensi (nelle esercitazioni li faceva fare delle gran belle figure) che facevano chiudere spesso un occhio sulle sue scappatelle (più di una volta si assentò dal servizio per andare a trovare sua moglie).

Nel 2009 ebbe un figlio da sua moglie che chiamò Christopher. Nel 2011 ebbe il suo primo incarico importante (per 5 mesi da gennaio a maggio): sarebbe stato messo a capo della squadriglia inviata in Afghanistan per contrastare i Talebani; durante queste operazioni mostrò di avere grandi doti di comando, ma spesso si lasciava trascinare dalla foga dimenticandosi delle regole di ingaggio e quindi ingaggiando Talebani che avevano attaccato truppe britanniche e alleate senza i necessari consensi del comando centrale di teatro.

Nonostante ciò (o forse proprio per questo), divenne molto popolare tra i generali americani che li assegnarono la Air Force Meritorious Unit Award. Nel 2012 venne assegnato alla base RAF Coningsby, assumendo il comando del 3° Squadron montato su Typhoon: questo ruolo gli fu assegnato a sorpresa e con questa promozione divenne uno dei più giovani ufficiali della RAF a comandare uno squadrone aereo. Nel maggio-giugno del 2015 (in coincidenza dell’attacco nazista) il suo squadrone partecipava alla Spring Flag in Sardegna e solo per un caso la base di Decimomannu in cui erano dispiegati i reparti non venne colpita.

A seguito della fuga degli aerei della Spring Flag in Marocco e successivamente per ragioni di sicurezza in centrafrica, Jung si distinse per la sua capacità organizzativa. Il 4° Air Supremacy Wing fu inoltre vittima di un azione di commando nazista nel novembre del 2015 (condotta con mezzi CAT catturati in Italia) che pur non causando danni a mezzi e infrastrutture (grazie alla prontezza di riflessi delle sentinelle che videro che qualche cosa non quadrava) eliminò gran parte del corpo ufficiali che si trovavano nella loro mensa colpita in pieno da alcune granate nemiche.

A seguito di questo attacco Jung prese il comando del Wing, essendo rimasto l’ufficiale più alto in grado.

Sotto la sua guida il Wing divenne una vera e propria spina nel fianco delle forze naziste. Durante la sua permanenza nel Wing Jung divenne famosissimo come asso e per le sue arditissime azioni in territorio nemico, durante queste missioni le sue comunicazioni radio erano diventate famose per essere piene di epiteti che lanciava contro i nemici ogni occasione che si prestava; ciò era dovuto, oltre che al suo carattere irruento, anche all’odio profondo che provò verso il nemico alla notizia che la base dov’era di stanza abitualmente il suo reparto e dove viveva sua moglie e suo figlio era stata distrutta da un attacco di meteore che non aveva lasciato scampo.

La notizia venne appresa da Jung un paio di mesi dopo che ciò era avvenuto e si narra che per due giorni si rinchiuse nella sua stanza e si mise a piangere la morte, praticamente certa (l’area nel raggio di 20km dalla base non esisteva più), che era toccata a sua moglie e a suo figlio. Usci dalla sua stanza solo quando risuonò la sirena antiaerea e in men che non si dica (senza neanche indossare la tenuta di volo) sali su un Typhoon (tirando un forte pugno all’altro pilota che ci stava entrando) e decollò affrontando i caccia nemici; in quella pazza missione riuscì ad abbattere ben 5 BF-2002 nemici, facendosi scusare dai suoi superiori per il suo comportamento fuori dalle righe.

Notevolissime furono le sue missioni anti-MS, tra cui diverse condotte durante l’offensiva che avvenne tra il dicembre-gennaio per la riconquista dei pozzi petroliferi libici, offensiva che rimarrà legata sempre al suo nome; inoltre molti giovani piloti (che poi diverranno assi) devono a lui le loro prime vittorie, non era raro che durante le missioni si mettesse in disparte (di solito dopo aver eliminato le forze nemiche più pericolose) per guidare e far fare esperienza ai suoi più giovani (o inesperti) piloti, che cosi avevano modo di abbattere o distruggere mezzi nemici fin dalle prime missioni senza rischiare troppo e acquisendo man mano una grande esperienza grazie ai suoi consigli.

Dal giugno del 2016 fu assegnato al neocostituito 1° Space Fighter Wing assumendone il comando: questo Wing formato dai segretissimi (fino a quel momento) Aurora, si rivelò fondamentale nella condotta delle operazioni della Federazione assestando gravi colpi ai rifornimenti nazisti che giungevano dallo spazio.

Jung profuse anima e corpo e nella guida del Wing e per primo (dopo alcune missioni in solitaria) fu colpito dalla “Sindrome dell’Aurora” che era provocata dall’assenza di riferimenti e di rumori esterni nello spazio (nelle lunghe crociere di pattugliamento i motori solitamente venivano spenti, facendo muovere il velivolo solo per forza di inerzia, cosa possibile solo nello spazio per via della mancanza di attrito), ciò provocava in molti piloti la paura degli spazi aperti e del silenzio (i piloti spaziali cercavano sempre di parlare o di stare in luoghi con un minimo di rumore); Jung, stesso, seppur colpito da questa sindrome si prodigò nel scrivere relazioni con cui spiegava da cos’era determinata secondo lui e spiegava anche come dovevano essere modificati i programmi d’addestramento, inoltre dava sempre molti consigli su come evitarla (lettore mp-5 in primis con il quale avere sempre della musica in sottofondo durante le lunghe pattuglie nello spazio, nonchè aumento della simbologia sull'HUD per avere una maggiore mole di informazioni sulla propria posizione): grazie a lui il numero di piloti colpiti da questa sindrome diminuì drasticamente.

Jung, nonostante avesse dispensato consigli e spiegato per primo la “sindrome dell’Aurora”, dovette assumere diversi psicofarmaci per stare calmo nelle situazioni che prevedevano silenzio o grandi spazi aperti (raramente partecipava a commemorazioni che si svolgevano su deserti o lande), cosa che i suoi detrattori usarono per attaccarlo vilmente, accusandolo di essere un debole ed un drogato (accusatori a cui lui rispondeva con battute tutto fuorché politicamente corrette e che avevano, sempre, un grande clamore mediatico da cui usciva sul piano politico sempre più forte di prima grazie alla vicinanza che gli dimostrava la gente).

La morte della sua prima moglie lo segnò terribilmente, infatti non riuscì mai più ad avere relazioni stabili con una donna, generalmente aveva travagliate storie di pochi mesi (se non settimane) che portarono spesso a scandali, da lui minimamente considerati, aumentando l’aura di uomo superiore a sterili e stupidi polemiche, cosa che aumentò il già altissimo rispetto nei suoi confronti da parte delle Forze Armate.

Non per altro, quando qualcuno veniva proposto per sostituirlo solitamente non accettava, lasciando ai politici la sola possibilità di confermare la carica di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica a Jung.

Con il silenzioso profilarsi della minaccia di Von Deikun, Jung fu uno dei primi a richiedere un piano di rinforzo per le forze federerali, ma venne inascoltato e riuscì ad ottenere ben pochi risultati (che comunque si rivelarono utilissimi nelle prime fasi della guerra scatenata da Von Deikun) e subito dopo la guerra fu criticato dagli stessi che non lo avevano ascoltato per non avere fatto abbastanza, ma Jung non abbassò la testa e anzi in una infuocata dichiarazione (che per poco gli costò il congedo illimitato dall’aeronautica) accusò, con una lunga lista di nomi inviata ai più diffusi network di informazione, personalità politiche e della cultura del tempo, come se non bastasse per ogni nome era presente un’accusa precisa e incontestabile (cosa che gli evitò il congedo illimitato, troppo grande sarebbe stato lo scandalo); tra l'altro le accuse, sempre verificate, spesso mettevano in luce comportamenti non solo moralmente inaccettabili, ma spesso veri e propri crimini perseguibili penalmente.

La sua vita si spense nel 28 agosto del NC 28, mentre coordinava gli aiuti per le popolazioni della Cina meridionale colpite da violente inondazioni, a bordo di un aereo da trasporto presso l’aeroporto di Guangzhou-Baiyun, l’aereo era stato, secondo fonti ufficiali, colpito da violentissime raffiche di vento che fecero atterrare l’aereo fuori pista, spaccandolo in due.

Esiste anche una versione, non ufficiale ma molto accreditata, che vorrebbe l’aereo colpito durante la fase di atterraggio da un MANPADS, adoperato da forze fedeli a Deikun, che tra l’altro (e questo è certo) avevano sabotato diverse dighe nella Cina meridionale aumentando la portata dell’inondazione.

Postuma fu conferita a Jung la Federal Medal of Honor (massima onorificenza della Federazione) per i suoi servigi, in servizio, per il coraggio sopra la media dimostrato nei primi combattimenti nello spazio e per l’aver salvato la Federazione dall’attacco di Von Deikun durante le prime ore dell’attacco.

Una caratteristica di Jung era la sua sciarpa rossa che indossava sempre in combattimento (anche nei caldi pattugliamenti a bassa quota sul Sahara), su questa sciarpa esistono varie leggende, la più accreditata vorrebbe che fosse l'ultimo dono di sua moglie o di suo figlio, un'altra ancora vorrebbe che questa sciarpa fosse invece un regalo di augurio da indossare idealmente durante il volo di sua madre come regalo per l'ammissione per l'accademia della RAF, ce n'è anche una che narra che questa sciarpa fosse un cimelio di suo padre e che quest'ultimo gliel'avesse regalata come gesto riappacificatore prima della partenza di Jung per l'Afghanistan ed, in questi ultimi due casi, riesumata poi dopo i tristi eventi del 2015, di certo si sa che fu un regalo fatto da uno dei suoi famigliari più stretti.

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